venerdì 2 marzo 2012

In ricordo delle vittime della mafia


Semplici cittadini, magistrati, membri delle forze dell’ordine, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, esponenti politici e amministratori uccisi per aver compiuto il proprio dovere o per aver visto e conosciuto quello che non si “doveva” sapere. Sono levittime innocenti delle mafie che “Libera. Nomi e numeri contro le mafie” ricorda ogni anno, richiamandole  alla memoria, una per una, con la lettura di ogni singolo nome.
Quest’anno la giornata nazionale della memoria si svolgerà a Genova il 17 marzo, ma altre manifestazioni locali sono previste nello stesso periodo in molte città italiane tra cui Catania. E non sarà solo una giornata della memoria ma anche dell’impegno perchè non basta ricordare se non si  partecipa attivamente alla lotta contro l’illegalità.
Pubblichiamo il comunicato con cui il Coordinamento Provinciale di Libera annuncia la propria manifestazione del 21 marzo e chiede l’adesione delle scuole che, riconoscendo il valore formativo dell’evento, intendano fare partecipare i propri alunni.
Si comunica che in occasione della “XVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” il Coordinamento Provinciale di Libera sta organizzando per il 21 marzo 2012 una manifestazione provinciale alle ore 10:00 presso la Parrocchia del Crocifisso dei Miracoli in via Umberto.
Il programma della manifestazione prevede la lettura di un documento che testimonia il senso della giornata, raccordandola alle tante manifestazioni che si svolgeranno nelle altre città d’Italia e alla
  • la lettura dei nomi delle vittime delle mafie da parte dei parenti delle vittime catanesi e degli alunni delle scuole che aderiranno alla manifestazione;
  • lettura delle riflessioni degli studenti sul senso della memoria per le vittime innocenti delle mafie e dell’impegno contro il fenomeno mafioso;
  • un concerto dell’Orchestra da camera “Naumachia”;
  • intervento conclusivo del Parroco della Chiesa, Padre Gianni Notari.
Alla manifestazione saranno invitate a partecipare le massime autorità civili e religiose di Catania.
Le scuole che intendono aderire alla manifestazione sono pregate di inviare entro e non oltre il 9 marzo una mail all’indirizzo catania@libera.it con all’oggetto “adesione alla Giornata della memoria e dell’impegno”, specificando il numero delle classi e degli alunni che intendono far partecipare, il nome di un docente di riferimento, un recapito telefonico e un indirizzo e.mail per eventuali successive comunicazioni.
Dopo la data del 9 marzo, avendo raccolto tutte le adesioni, in base alla disponibilità dei posti in Chiesa verrà data conferma alle scuole del numero degli studenti che potranno partecipare e verrà inviata alla scuola la parte dell’elenco delle vittime che gli studenti dovranno leggere durante la manifestazione.
Si invitano inoltre le scuole che intendono partecipare a far preparare agli alunni un pensiero sintetico di massimo quattro righe (uno per ogni scuola) sul significato della memoria per tutte le vittime innocenti delle mafie trasformata in impegno contro il fenomeno mafioso. Tale pensiero verrà letto da un alunno durante la manifestazione prima della parte di elenco delle vittime assegnato alla scuola.
Per ogni ulteriore chiarimento si prega di contattare telefonicamente o per e.mail il referente provinciale di Libera per la formazione, Prof. Giuseppe Vinci 3928884997, catania@libera.it, oltre che consultare il sito www.libera.it.
La Segreteria Provinciale di Libera

mercoledì 22 febbraio 2012

I neutrini ritornano lenti


Da una verifica sugli apparati di misura utilizzati nel settembre scorso per determinare la velocità dei neutrini, gli scienziati del Cern hanno riscontrato un'anomalia che avrebbe comportato valori inesatti. Corretto l'errore si è appurato che il buon Einstein aveva ancora una volta ragione e che non esiste, allo stato attuale della ricerca, nessuna particella in grado di viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce. Saputa la notizia l'On. Gelmini ha dichiarato: "Ma allora che lo abbiamo fatto a fare il tunnel?".

lunedì 20 febbraio 2012

23 Marzo 2012: l'urlo della scuola!

L'urlo della scuola "per una nuova primavera dell'istruzione pubblica" 23 marzo 2012, nei dintorni dell'equinozio di primavera.
Abbiamo deciso unilateralmente noi genitori, insegnanti, studenti, ricercatori di ogni parte del Paese, di dare vita a una giornata di mobilitazione generale che coinvolga tutte le scuole del nostro meraviglioso e disgraziato Paese affinché ci si accorga finalmente della condizione di estremo disagio in cui versa l'istruzione pubblica tutta. Un gesto semplice per un obiettivo semplice: catturare l'attenzione della Politica, dell'Economiadi e di ogni cittadino/a per dire loro, ASCOLTATECI perbacco! 

Il giorno seguente 24 marzo 2012, a Bologna si terrà la Convenzione Nazionale per la scuola Bene Comune, una giornata di incontri e di proposte. 
L'intenzione è quella di raccogliere le forze più sensibili ai temi dell'istruzione pubblica, per discutere come lanciare una grande campagna per la difesa e il rinnovamento della scuola di tutte e tutti, così che possa domani essere ed apparire una scuola all'avanguardia, laica, libera, solidale, come la scuola immaginata dagli articoli 3, 33, 34 della nostra Costituzione. 

In allegato (e sotto), il vademecum della giornata di attenzione e il logo. 


23 marzo 2012

L'urlo di migliaia di scuole si alzi forte e appassionato in tutto il Paese
Affinchè penetri nelle coscienze sopite della Politica e dell'Economia
Affinchè possano di nuovo vedere ciò che da tempo non vedono più
Affinchè possano comprendere ciò che da tempo non comprendono più.
Tutti devono sapere che la scuola pubblica sta morendo
Tutti devono sapere che noi, genitori insegnanti ricercatori studenti e studentesse, non lo possiamo permettere
Perchè nella scuola pubblica è la radice della democrazia, dell'uguaglianza, della giustizia sociale
Perché la scuola pubblica è un Bene Comune, come l'acqua l'ambiente la salute
Perchè nella scuola di tutti è il futuro delle nuove generazioni e il senso della nostra civiltà. Un Urlo gentile ma determinato dal mondo dell'Istruzione Pubblica per dire semplicemente
ASCOLTATECI perbacco!

Promotori: Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia - Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza - Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica - Associazione Scuola Futura di Carpi (Mo) - CISP/Centro Iniziative per la Scuola Pubblica (Roma) - Comitato Insegnanti Precari, Cip Associazione Nazionale - Comitato bolognese Scuola e Costituzione - Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova - Coordinamento Buona Scuola di Carpi (Mo) - Coordinamento Genitori Democratici di Pordenone - Coordinamento nazionale Genitori Democratici - Coordinamento Precari Scuola Bologna - Coordinamento Presidenti Consigli di Circolo e Istituto di Bologna e Provincia - Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli d'Istituto e Comitati genitori di Modena - Genitori e Scuola, Coordinamento Nazionale dei Comitati e dei Genitori della scuola - "La scuola siamo noi" (Pr)

vademecum della giornata nazionale di attenzione per la scuola pubblica

quando: 23 marzo 2012, nei dintorni dell'equinozio di primavera 
dove: ogni scuola, ogni università, ogni luogo della conoscenza
come: in modo creativo e libero, con gesti e iniziative autonome, ma quel giorno e tutti insieme
perchè: per dire a chi governa:"Attenzione! Vi state dimenticando dell'istruzione pubblica!"
chi: genitori, insegnanti, studenti, ricercatori, il paese intero per la scuola di tutti

Ogni scuola, università, centro di ricerca e luogo della conoscenza è chiamato a mobilitarsi, ognuno con la propria autonomia, ognuno con la propria creatività, dall'occupazione al girotondo, dalla festa al flash-mob, dall'assemblea d'istituto al capannello, dall'urlo collettivo al seminario di studi, dall'interruzione delle lezioni alla semplice esibizione della primula, simbolo generale di una nuova auspicata primavera e della manifestazione. 

Ognuno come può e come vuole, MA QUEL GIORNO E TUTTI INSIEME.
Insorgere con un gesto, per dire alla Politica e all'Economia
ATTENZIONE! vi state dimenticando della cosa più importante,
per dire E' ORA di ridare all'istruzione pubblica ciò che le è dovuto,
per dire PRETENDIAMO di poterci confrontare alla pari con i paesi europei più lungimiranti,
per dire IL FUTURO vive o muore nelle aule scolastiche e universitarie,
per dire ASCOLTATECI!

La giornata è organizzata per richiamare l'attenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l'istruzione pubblica: la scuola dell'obbligo costretta a finanziarsi attraverso le famiglie in una sorta di privatizzazione strisciante incostituzionale, il personale insegnante e amministrativo ridotti all'osso, un'offerta formativa e un tempo scuola ogni anno più modesti. Le università arrugginite e incrostate da baronie inamovibili, numeri chiusi e quiz, selezione casuale e senza merito e una cultura aziendalista che tende ad uccidere nella culla la libertà di ricercare e sperimentare.

Si dice Economia, Rigore, Equità, Crescita e ci si dimentica che senza istruzione di qualità non ci sarà impresa nè cultura, senza ricerca non ci sarà crescita, senza scuola pubblica non ci sarà giustizia, nè uguaglianza nè libertà.

La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", come sancito dall'articolo 3 della nostra Costituzione, perché la scuola pubblica è di tutte e tutti, è un bene comune che deve essere protetto che deve essere salvaguardato e rilanciato, sempre: ne va della nostra democrazia e del futuro del Paese.

Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell'iniziativa che vuole essere trasversale ed aperta a chiunque intenda lanciare un grido di attenzione per una nuova primavera dell'istruzione pubblica



24 marzo, Bologna (teatro Testoni)

Convenzione nazionale per la scuola Bene Comune
pubblica, capace, accogliente 

Dopo l'Urlo di attenzione le proposte.

L'intenzione è quella di raccogliere le forze più sensibili ai temi dell'istruzione pubblica, per discutere come lanciare una grande campagna per la difesa e il rinnovamento della scuola di tutte e tutti, così che possa domani essere ed apparire una scuola all'avanguardia, laica, libera, solidale, come la scuola immaginata dagli articoli 3, 33, 34 della nostra Costituzione.

Il titolo che abbiamo scelto per la giornata vuole solo essere una cornice ideale per quello che giorno dopo giorno, con l'aiuto di tutti voi, si andrà definendo.

Pubblica perché:
- solo nella scuola pubblica c'è l'incontro tra persone diverse per cultura, condizione economica, stato sociale; è nella scuola che si rigenerano le forze della nostra democrazia, è a scuola che nascono e si sviluppano gli anticorpi necessari per sconfiggere razzismo e individualismo;
- sa adempiere al dettato costituzionale di "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana";
- la scuola pubblica è democratica, è di tutte e tutti. Un bene comune che deve essere protetto e rilanciato sempre: ne va del futuro del Paese;
- la scuola pubblica è costituzionalmente laica: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione," ma "senza oneri per lo Stato.";
- investire in istruzione, colmando il divario spaventoso con il resto d'Europa, è investire nell'oro grigio dei nostri cervelli; per eliminare il deficit economico occorre eliminare il deficit di Istruzione.

Capace perché:
- fa conoscere, insegna a comprendere e ad essere persone competenti e dunque non può tornare ad un maestro unico "onnisciente", o andare verso la scuola dei quiz, né può abolire l'insegnamento specializzato delle lingue straniere, o la seconda lingua comunitaria, ma deve rimettere al centro i saperi, i laboratori, le specifiche competenze disciplinari;
- sa costruire le conoscenze all'interno di una potente relazione pedagogica, sapendo bene chi sono, cosa provano e di cosa hanno bisogno oggi i ragazzi;
- sa valutare gli alunni in modo formativo e non appendendoli ad un voto numerico;
- sa rendere possibile ed efficace la formazione dei docenti.

Accogliente perché:
- ha attenzione e piena cura e rispetto per chi ha uno svantaggio fisico o psichico;
- ha attenzione, piena cura e rispetto per chi proviene dal resto del mondo;
- ha attenzione, piena cura e rispetto per ogni alunna e ogni alunno;
- sa essere comunità educante.

www.urlodellascuola.it , 
Per informazioni: info@urlodellascuola.it 
Per la stampa: stampa@urlodellascuola.it 

lunedì 30 gennaio 2012

SOS Emergency: 45508


Kabul, Afghanistan. Nell'aprile 2001 abbiamo aperto un ospedale per vittime di guerra. In 10 anni abbiamo curato oltre 100 mila pazienti. Uno su tre è un bambino. Oggi la guerra continua a fare vittime. Noi continuiamo a curarle.
Invia un SMS al 45508 o chiama lo stesso numero da rete fissa: donerai 2 euro per il Centro chirurgico di Kabul e ci aiuterai a curare le vittime della guerra.

sabato 21 gennaio 2012

Padron 'Ntoni e i gattopardi


Quanta inutile e oscena retorica. Quanto vuoto populismo. Parole, proluvi di inutili parole, vuote, volgari. La violenza dei blocchi, attuata da padroncini foraggiati dalla minna statale ormai secca, sembra piccina, meschina se rapportata ai bisogni veri di chi soffre, di chi non ha un lavoro, di chi non ha diritti (penso agli immigrati). Anche i pescatori sputano sulla loro dignità rivendicando la pesca "du nannatu" e mano libera nella distruzione del patrimonio ittico: quanta distanza dalla compostezza di patron 'Ntoni! Per contro m'incazzo per l'afasia di un governo che non interviene, che lascia correre: "... che si ammazzino fra loro ...". Uno stato lontano, freddo che ti tratta come una colonia fastidiosa, una metastasi purulenta. La Sicilia dei gattopardi, dei gerarchetti, dei politici che ora gridano indignati ma ieri applaudivano il governo bossi-berlusconi-scilipoti mentre distruggeva artatamente il meridione. La Sicilia di chi rivendica un inutile, faraonico, ponte suillo stretto o finanziamenti al trasporto su ruote (disastroso per il territorio) mentre si fa togliere, zitta e accondiscendente, il trasporto ferroviario.
Mi rifaccio la bocca riprendendo un romanzo di un grande siciliano oggi morto, Vincenzo Consolo, "tutta l'espressione di quel volto era fissata, per sempre, nell'increspatura sottile, mobile, fuggevole dell'ironia, velo sublime d'aspro pudore con cui gli esseri intelligenti coprono la pietà...".

giovedì 12 gennaio 2012

Povera Italia

Mentre la corte costituzionale boccia i referendum per eliminare la legge elettorale giustamente nota come porcellum, la camera vota, col contributo determinante della lega e dei radicali, per negare l'autorizzazione all'arresto del deputato pdl cosentino, indagato per favoreggiamento dei camorristi. Quanta strada ci resta ancora da fare verso la civiltà....